L"uomo e l"acqua L"essere umano è costituito dal 70 all’80 % di acqua. Infatti ne abbiamo bisogno per la circolazione sanguigna, per la respirazione, per la digestione, per l’eliminazione di scorie ed anche per la regolazione della temperatura interna. E’ quindi importantissimo che l’acqua che usiamo a fini alimentari, cioè quella per bere, cucinare e lavare le verdure sia un’acqua buona, senza alterazioni chimico fisiche e batteriologiche, che potrebbero pregiudicare la salute nostra e dei nostri cari. La maggior parte di noi utilizza per cucinare l"acqua, per gran parte delle volte, bollita e, per bere l"acqua in bottiglia e non certo quella del rubinetto. Questa diffusa regola comune non è del tutto corretta. Infatti, se è vero che con la bollitura dell"acqua otteniamo l"effetto di uccidere i batteri, cioè "la sterilizzazione", peraltro inutile perchè già effettuata dal cloro distribuito negli acquedotti per rendere l"acqua "batteriologicamente" potabile, è altrettanto vero che con la bollitura non eliminiamo il cloro, cioè la condeggina, e tutte le altre impurità "presenti" nell"acqua, ma addirittura ne favoriamo la concentrazione e l"aggressività, rendendole più nocive prechè sottoposte al calore. Basti pensare a quando una volta si faceva il bucato a mano in campagna, quando ancora non c’era la lavatrice. Si prendeva un catino, vi si metteva acqua e si aggiungeva la candeggina, si mettevano dentro gli indumenti e si lasciava il tutto in ammollo. Dopo alcune ore si andava a vedere il risultato e se le macchie non erano sparite, si riscaldava acqua e candeggina sul fuoco, dopodiché, non solo le macchie venivano via, ma addirittura se non si toglievano i panni in fretta, al posto delle macchie si venivano a formare dei grossi buchi. |